INACQUA - Centro Medico Piacenza
04 settembre 2013
PREVENZIONE E CURA DELL’ACNE IN PROMOZIONE NEI MESI DI SETTEMBRE E OTTOBRE
04 settembre 2013
Che cos’è l’acne? E chi colpisce? Come si manifesta? Come si cura? Qui trovi tutte le risposte e puoi prenotare una visita a soli 70 euro. Il servizio è a cura della nostra dermatologa dottoressa Maria Grazia Chiesa  Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia

La prenotazione può essere effettuata chiamando il n° 0523.460701 oppure via mail all’indirizzo centromedico@inacquapiacenza.it

L’ ACNE
La patologia cutanea più diagnosticata nell’adolescenza

Ma che cos’è l’acne ? E chi colpisce? Come si manifesta? Come si cura?

Che cos’è l’acne?
L’acne è una malattia infiammatoria del follicolo pilo-sebaceo con formazione di lesioni infiammatorie e non infiammatorie nelle aree ricche di ghiandole sebacee come la T del volto, il tronco e torace.
Il decorso alterna fasi di remissione a fasi di peggioramento, soprattutto dopo la stagione estiva .

Chi colpisce?
L’acne colpisce prevalentemente la popolazione giovanile, soprattutto gli adolescenti, creando spesso disagio ed imbarazzo a livello estetico, talora con ripercussioni non trascurabili sulla vita sociale dell’individuo.
Tuttavia negli ultimi anni, si è registrato aumento dei casi di acne volgare ad insorgenza più tardiva.
La malattia, comunque, si risolve generalmente intorno ai 20 anni, anche se in una persona su dieci, può perdurare fino ai 25 - 30 anni

Quali sono le cause?
La genesi dell’acne è multifattoriale, in altre parole, è causata da una serie di fattori come: l’aumentata produzione di sebo, l’infiammazione, la colonizzazione batterica dei follicoli e la loro alterata cheratinizzazione ( cioè la formazione di tappi di cheratina che chiudono gli sbocchi delle ghiandole) La massima insorgenza di tali manifestazioni nell’età adolescenziale si spiega con l’aumento della secrezione degli ormoni

E l’alimentazione ?...
Una reale correlazione tra un’alimentazione cosiddetta scorretta, come cioccolato, insaccati etc e l’insorgenza dell’acne, a tutt’oggi, non è stata ancora dimostrata.

Come si manifesta?
Clinicamente la malattia si presenta con lesioni non infiammatorie quali i comedoni (“punti neri”) e lesioni infiammatorie quali le papule, le pustole, i noduli e le cisti.
È possibile suddividere l’acne in quattro tipi diversi, a seconda del tipo di lesione che prevale
- LIEVE O COMEDONICA (con prevalenza di comedoni)
- PAPULO-PUSTOLOSA (con prevalenza di papule e pustole, la forma più frequente)
- NODULO-CISTICA (rara con meno del 10% dei casi, con noduli e cisti sottocutanee che possono evolvere in cicatrici )
- CONGLOBATA (forma più grave di acne, con lesioni nodulo-cistiche, a volte fino a 30 anni, con formazione di gravi esiti cicatriziali)

Come si cura?
La scelta terapeutica si basa principalmente sulle Linee guida europee 2012 (EDF), tuttavia essa non dipende solo dal tipo di lesioni presenti e dalla gravità del quadro clinico, ma anche dall’ età, sesso, esigenze e compliance (collaborazione) del paziente stesso ( di fatto personalizzandola).
Nelle forme di acne lieve, ad esempio, si preferiscono le terapie topiche, cioè locali, come creme, gel e pomate.
Queste terapie possono essere a base di antisettici, antinfiammatori, antibiotici, o cheratolitici cioè che sciolgono i "tappi " che chiudono gli sbocchi delle ghiandole.
Tutti questi prodotti che contengono ad esempio, benzoil perossido, acido azelaico, retinodi, etc, possono essere utilizzati da soli o in combinazione fra di loro
Nelle forme un po’ più gravi di acne, quali le forme papulo-pustolose, oltre alle cure locali, in assenza di controindicazioni, si utilizzano anche farmaci per bocca, in particolar modo antibiotici come le tetracicline o i macrolidi.

Nelle pazienti di sesso femminile, invece, in presenza di disfunzioni ormonali (iperandrogenismo), o di lesioni non responsive alle terapie convenzionali, l’acne può essere trattata con un farmaco antiandrogeno (ciproterone acetato) o con estroprogestinici orali (“pillola”).
Nelle forme di acne nodulo-cistica o conglobata, non responsive alle terapie “convenzionali” o con rischio di gravi cicatrici permanenti può essere prescritta una terapia sistemica con isotretinoina.

L’isotretinoina è un farmaco derivato dalla vitamina A Poiché l’isotretinoina é gravata da un certo numero di effetti indesiderati e collaterali tra cui la possibilità di indurre gravi malformazioni fetali, è assolutamente controindicata in gravidanza .
Si rende pertanto necessario, per le pazienti, l’esecuzione di test di gravidanza e di contraccezione durante tutta la durata della terapia e fino a 1 mese dalla sospensione. Inoltre è necessario, che i pazienti di entrambi i sessi, eseguano regolari controlli degli esami ematochimici prima dell’inizio e durante tutto il periodo di terapia.
La durata della terapia con isotretinoina varia solitamente dalle 16 alle 20 settimane ed è controindicata durante il periodo estivo perché incompatibile con l’esposizione solare (rischio di gravi reazioni fototossiche)

In conclusione, si può considerare l’acne una malattia cronica-recidivante, molto frequente nell’età adolescenziale ma non esclusiva di questa età, responsabile della comparsa di lesioni localizzate soprattutto in una sede estetica quale il volto, quindi con una potenziale compromissione della qualità della vita del soggetto affetto.
Pertanto una tempestiva e corretta terapia, personalizzata in base al tipo di paziente e di acne, permette di curare la malattia, prevenendo gli esiti cicatriziali permanenti.